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Dieta e Sovrappeso nel Cane e nel Gatto: Come Calcolare il Fabbisogno Calorico e Scegliere la Dieta Giusta
22 settembre 2026

Dieta e Sovrappeso nel Cane e nel Gatto: Come Calcolare il Fabbisogno Calorico e Scegliere la Dieta Giusta

Il sovrappeso è un problema sempre più frequente anche nel cane e nel gatto. Spesso l'aumento di peso avviene lentamente e può passare inosservato: qualche boccone dalla tavola, snack durante la giornata, una quantità di alimento leggermente superiore al necessario o una riduzione dell'attività fisica possono, nel tempo, creare un surplus energetico sufficiente a modificare la condizione corporea dell'animale.

Quando il cane o il gatto è sovrappeso, però, non basta semplicemente "dare meno crocchette". Una riduzione eccessiva o non correttamente formulata dell'alimento può infatti diminuire anche l'apporto di nutrienti essenziali.

La gestione del peso dovrebbe quindi partire dalla valutazione della condizione corporea, dalla stima del fabbisogno energetico e dalla scelta di un'alimentazione completa e adeguata alle caratteristiche dell'animale. Le linee guida veterinarie raccomandano un approccio personalizzato, che tenga conto di peso, Body Condition Score, massa muscolare, attività, età, stato riproduttivo e condizioni di salute.

Quando un cane o un gatto è davvero sovrappeso?

Il peso sulla bilancia è importante, ma da solo non è sufficiente per stabilire se un animale sia in forma.

Un Labrador di 30 kg e un Levriero di 30 kg, per esempio, possono avere una conformazione corporea completamente diversa. Allo stesso modo, due gatti di 6 kg possono presentare percentuali di grasso corporeo differenti.

Per questo in medicina veterinaria viene utilizzato il Body Condition Score (BCS), cioè un sistema di valutazione della condizione corporea.

Il BCS permette di valutare soprattutto la quantità di grasso presente sull'animale attraverso l'osservazione e la palpazione. La WSAVA mette a disposizione specifiche schede di valutazione per cani e gatti e distingue il Body Condition Score dal Muscle Condition Score, che serve invece a valutare la massa muscolare.

In generale, un animale in condizioni corporee ideali dovrebbe presentare una vita visibile dall'alto e una moderata retrazione addominale osservandolo lateralmente. Le costole dovrebbero essere palpabili senza essere eccessivamente ricoperte da grasso.

Il veterinario può stabilire il BCS dell'animale e verificare contemporaneamente la massa muscolare.

Perché il sovrappeso non dovrebbe essere sottovalutato?

L'eccesso di peso non rappresenta soltanto una questione estetica.

L'obesità può essere associata a una maggiore probabilità di sviluppare o aggravare diverse condizioni patologiche e può influire sulla mobilità e sulla qualità della vita dell'animale.

La gestione nutrizionale del peso è infatti considerata una componente importante della prevenzione e della gestione della salute di cani e gatti. Le linee guida AAHA sottolineano il ruolo dell'alimentazione nel controllo del peso e nella gestione di diverse problematiche associate.

Per questo motivo è preferibile intervenire quando l'aumento di peso è ancora moderato, anziché aspettare che l'animale raggiunga un'obesità importante.

Come calcolare il fabbisogno calorico del cane e del gatto?

Il fabbisogno energetico può essere stimato attraverso alcune formule utilizzate in medicina veterinaria.

Il punto di partenza è il RER, Resting Energy Requirement, cioè il fabbisogno energetico a riposo.

La formula comunemente utilizzata è:

RER = 70 × peso corporeo in kg^0,75

Per animali di peso compreso tra 2 e 45 kg può essere utilizzata anche, come approssimazione, la formula:

RER = 30 × peso in kg + 70

Il RER non corrisponde però automaticamente alla quantità di alimento che l'animale deve mangiare ogni giorno.

Per arrivare al fabbisogno di mantenimento, il RER viene infatti moltiplicato per un coefficiente che varia in funzione di specie, età, stato riproduttivo, attività e condizione corporea.

Un esempio pratico di calcolo

Immaginiamo un cane adulto che pesa 20 kg.

Utilizzando la formula:

RER = 70 × 20^0,75

si ottiene un RER di circa 662 kcal al giorno.

Questo valore non significa automaticamente che il cane debba assumere 662 kcal al giorno.

Per un adulto sano, il fabbisogno di mantenimento può essere superiore e dipende dal livello di attività, dallo stato riproduttivo e dalla predisposizione individuale all'aumento di peso.

Per un cane sterilizzato, per esempio, Merck Veterinary Manual indica come riferimento generale un fattore di circa 1,6 × RER, mentre per un cane predisposto all'obesità può essere utilizzato un valore inferiore. Sono però valori orientativi e devono essere adattati alla risposta dell'animale.

Questo è un punto fondamentale: il calcolo delle calorie non è una prescrizione automatica.

Fabbisogno calorico: perché due animali dello stesso peso possono avere bisogno di calorie diverse?

Il peso corporeo non è l'unico elemento che determina il fabbisogno energetico.

Tra i principali fattori da considerare ci sono:

  • specie;
  • razza e conformazione corporea;
  • età;
  • sesso;
  • sterilizzazione o castrazione;
  • livello di attività fisica;
  • massa muscolare;
  • ambiente di vita;
  • condizioni di salute;
  • predisposizione all'aumento di peso.

Merck Veterinary Manual sottolinea che animali dello stesso peso possono avere fabbisogni energetici anche sensibilmente differenti. Per questo le formule rappresentano soltanto un punto di partenza e devono essere corrette sulla base dell'andamento del peso e della condizione corporea.

Come far dimagrire il cane?

Per far dimagrire un cane in sovrappeso è necessario creare un deficit energetico controllato, cioè fare in modo che l'energia assunta attraverso l'alimentazione sia inferiore a quella necessaria al mantenimento del peso.

Questo non significa necessariamente dimezzare la razione.

Anzi, una restrizione troppo importante di un normale alimento di mantenimento può ridurre non soltanto le calorie, ma anche l'apporto di nutrienti essenziali.

Per questo, quando è necessaria una significativa restrizione calorica, le linee guida AAHA raccomandano di valutare alimenti dietetici specificamente formulati per la perdita di peso. Questi prodotti possono avere una densità energetica ridotta e una formulazione studiata per fornire quantità adeguate di nutrienti anche quando l'apporto calorico viene ridotto.

Quale dieta scegliere per un cane sovrappeso?

Non esiste un unico alimento ideale per tutti i cani in sovrappeso.

In generale, una dieta specificamente formulata per il controllo del peso può offrire alcuni vantaggi rispetto alla semplice riduzione quantitativa di un alimento di mantenimento.

Le diete veterinarie per il controllo del peso possono essere formulate con:

  • densità energetica ridotta;
  • adeguato contenuto proteico;
  • maggiore contenuto di fibre;
  • nutrienti essenziali adeguatamente concentrati;
  • caratteristiche utili a favorire il senso di sazietà.

Un adeguato apporto proteico è particolarmente importante durante il dimagrimento perché può contribuire alla conservazione della massa magra. Le fibre possono contribuire alla sazietà e ridurre la densità calorica dell'alimento.

La scelta della dieta dovrebbe comunque essere adattata al singolo cane e alle eventuali patologie presenti.

Alimentazione del gatto sterilizzato e sovrappeso

Il gatto sterilizzato merita un'attenzione particolare.

La sterilizzazione può modificare il fabbisogno energetico e, se l'apporto calorico non viene adeguato, può aumentare il rischio di accumulo di peso.

Merck Veterinary Manual indica, come valori orientativi per il mantenimento, un fattore di circa 1,2 × RER per il gatto adulto sterilizzato e circa 1,0 × RER per un gatto adulto predisposto all'obesità. Anche in questo caso si tratta di valori di partenza, non di una formula universale.

L'alimentazione del gatto sterilizzato sovrappeso dovrebbe quindi essere valutata considerando sia le calorie sia la composizione dell'alimento.

Non è sufficiente scegliere un prodotto semplicemente perché sulla confezione compare la dicitura "sterilizzato".

È necessario verificare la densità energetica, la completezza nutrizionale e la quantità giornaliera effettivamente somministrata.

Cibo secco o umido per il gatto sovrappeso?

La domanda "meglio umido o secco?" non ha una risposta universale.

Entrambi possono essere utilizzati nell'alimentazione del gatto, purché il prodotto sia completo e bilanciato e venga somministrato nella quantità appropriata.

Il cibo umido presenta però una maggiore percentuale di acqua e, a parità di peso di alimento, generalmente una densità energetica inferiore rispetto al secco.

Questo può essere interessante nella gestione del peso, perché consente di somministrare una quantità fisicamente maggiore di alimento per una determinata quantità di calorie.

Le linee guida AAHA indicano inoltre che gli alimenti ad elevato contenuto di umidità possono favorire la sazietà nei gatti durante un programma di perdita di peso.

Questo non significa però che il secco faccia ingrassare automaticamente il gatto o che l'umido sia sempre la scelta migliore.

La variabile fondamentale rimane l'apporto energetico complessivo.

Tabella calorie cibo umido e secco gatto: come leggerla correttamente

Una delle ricerche più comuni da parte dei proprietari è "tabella calorie cibo umido e secco gatto".

In realtà non esiste una tabella universale che permetta di dire che una bustina di umido contiene sempre una determinata quantità di calorie oppure che 100 grammi di crocchette abbiano sempre lo stesso valore energetico.

La densità calorica cambia considerevolmente da un prodotto all'altro.

Per questo è necessario leggere il valore di energia metabolizzabile (ME) dichiarato dal produttore, normalmente espresso come:

kcal/kg

oppure

kcal/100 g

Esempio pratico

Supponiamo che un alimento secco riporti:

3.800 kcal/kg

Significa che:

3.800 ÷ 10 = 380 kcal/100 g

Quindi:

  • 100 g = 380 kcal;
  • 50 g = 190 kcal;
  • 40 g = 152 kcal.

Immaginiamo invece un alimento umido con:

900 kcal/kg

In questo caso:

  • 100 g = 90 kcal;
  • 85 g = circa 77 kcal;
  • 400 g = 360 kcal.

Questi valori sono soltanto esempi matematici.

Per conoscere le calorie reali bisogna sempre utilizzare il valore energetico dichiarato per quello specifico alimento.

Come calcolare una razione quando si utilizzano umido e secco insieme?

Quando si utilizza una combinazione di cibo umido e secco bisogna considerare le calorie totali, non semplicemente i grammi.

Facciamo un esempio.

Supponiamo che il gatto debba assumere 200 kcal al giorno.

Se si decide di fornire:

100 kcal dall'umido + 100 kcal dal secco

e il secco contiene 380 kcal/100 g, saranno necessari circa:

26 g di alimento secco

Se invece l'umido contiene 90 kcal/100 g, per ottenere 100 kcal serviranno circa:

111 g di alimento umido

In questo modo è possibile combinare i due alimenti mantenendo sotto controllo l'apporto energetico.

È importante però verificare che gli alimenti utilizzati siano nutrizionalmente appropriati e che la maggior parte dell'apporto giornaliero provenga da una dieta completa e bilanciata. Le linee guida AAHA raccomandano inoltre di considerare snack, premi, alimenti utilizzati per somministrare farmaci e integratori nel calcolo dell'apporto calorico totale.

Quanto contano snack e premi?

Molto più di quanto si possa pensare.

Un cane può ricevere una razione corretta di alimento principale ma continuare ad aumentare di peso a causa di:

  • biscotti;
  • snack dentali;
  • premi durante l'addestramento;
  • bocconi dalla tavola;
  • avanzi;
  • alimenti utilizzati per somministrare farmaci;
  • integratori contenenti calorie.

AAHA suggerisce che la dieta completa e bilanciata rappresenti almeno il 90% dell'apporto calorico giornaliero, mentre snack e altri alimenti dovrebbero generalmente rimanere entro il 10%.

Per un animale in dimagrimento, però, può essere utile destinare una parte delle calorie giornaliere proprio ai premi, così da rendere il programma più sostenibile senza perdere il controllo dell'apporto energetico.

Dieta casalinga per cane sovrappeso: è una buona soluzione?

La dieta casalinga per il cane sovrappeso può essere formulata, ma non dovrebbe essere improvvisata.

Carne, riso, verdure o altri ingredienti scelti autonomamente non costituiscono necessariamente una dieta completa e bilanciata.

Il problema non riguarda soltanto le calorie, ma anche il corretto apporto di:

  • proteine;
  • grassi;
  • calcio;
  • fosforo;
  • vitamine;
  • minerali;
  • acidi grassi essenziali;
  • altri nutrienti indispensabili.

Le linee guida AAHA sottolineano che le diete non convenzionali devono essere valutate per adeguatezza nutrizionale e sicurezza.

Se si desidera seguire una dieta casalinga durante un percorso di dimagrimento, è quindi opportuno che venga formulata da un veterinario con competenze specifiche in nutrizione.

È meglio ridurre semplicemente le crocchette?

Non sempre.

Questa è una delle situazioni nelle quali una soluzione apparentemente semplice può creare problemi.

Se un cane mangia, per esempio, un alimento di mantenimento completo e bilanciato e si decide di ridurne drasticamente la quantità, si riducono contemporaneamente calorie e nutrienti.

Le diete veterinarie per la perdita di peso sono invece progettate per fornire nutrienti adeguati anche con un apporto energetico ridotto.

Per questo la scelta tra "ridurre l'alimento abituale" e "passare a un alimento specifico per il controllo del peso" dovrebbe essere fatta sulla base del grado di sovrappeso, del fabbisogno calorico e delle caratteristiche dell'animale.

Come far dimagrire il gatto senza metterlo a rischio?

Nel gatto è particolarmente importante evitare restrizioni alimentari drastiche.

Un gatto obeso che smette di mangiare o riceve un apporto energetico fortemente insufficiente può essere esposto al rischio di lipidosi epatica, una condizione potenzialmente grave.

Merck Veterinary Manual sottolinea proprio questo rischio nei gatti obesi sottoposti a perdita di peso e specifica che la fame non deve essere utilizzata come metodo per ottenere il dimagrimento.

Il dimagrimento del gatto dovrebbe quindi essere programmato e monitorato, assicurandosi che continui ad assumere una quantità adeguata di alimento e nutrienti.

Quanto velocemente dovrebbe dimagrire un cane o un gatto?

Il dimagrimento dovrebbe essere progressivo.

Una velocità indicativa utilizzata nella pratica veterinaria è intorno all'1% del peso corporeo a settimana, anche se l'obiettivo deve essere adattato alla situazione individuale.

Un animale che perde peso molto rapidamente non sta necessariamente seguendo un programma migliore.

Al contrario, una perdita eccessivamente rapida può richiedere una rivalutazione della razione e del piano nutrizionale.

Il peso dovrebbe essere controllato periodicamente e la quantità di alimento modificata in funzione della risposta dell'animale.

Come pesare correttamente il cibo?

Quando si deve controllare il peso di un animale, anche pochi grammi al giorno possono diventare importanti.

Per questo è preferibile utilizzare una bilancia da cucina piuttosto che misurare le crocchette utilizzando una tazza o un bicchiere.

AAHA segnala che pesare il cibo con una bilancia permette una maggiore precisione rispetto all'utilizzo di misurini volumetrici.

Questo è particolarmente importante per gli alimenti secchi, che hanno una densità energetica elevata.

Attività fisica e dimagrimento

La dieta rappresenta una parte fondamentale del programma di controllo del peso, ma anche l'attività fisica può avere un ruolo importante.

Nel cane può essere possibile aumentare progressivamente le passeggiate, il movimento e le attività compatibili con l'età e le condizioni articolari.

Nel gatto, invece, possono essere utili giochi interattivi, arricchimento ambientale e attività che favoriscano il movimento.

L'attività fisica deve però essere adattata all'animale.

Un cane gravemente sovrappeso con problemi articolari non dovrebbe essere sottoposto improvvisamente a esercizi intensi. Anche in questo caso il programma dovrebbe essere graduale e, quando necessario, concordato con il veterinario.

Come scegliere una dieta per cane o gatto in sovrappeso?

La scelta dell'alimento dovrebbe partire da alcune domande fondamentali.

1. È un alimento completo?

Per l'alimentazione quotidiana è importante verificare che il prodotto sia formulato come alimento completo per la specifica specie e fase di vita.

FEDIAF pubblica linee guida nutrizionali per gli alimenti completi e complementari destinati a cani e gatti, utilizzate come riferimento nell'ambito della nutrizione degli animali da compagnia in Europa.

2. Quante calorie contiene?

È necessario conoscere la densità energetica dell'alimento, preferibilmente espressa in kcal/kg o kcal/100 g.

3. È adatto al problema dell'animale?

Un alimento per il controllo del peso può essere diverso da un alimento formulato per una specifica patologia.

Un cane sovrappeso con malattia renale, per esempio, non dovrebbe essere gestito esclusivamente sulla base del peso: la composizione della dieta deve tenere conto anche della patologia.

4. Il gatto lo mangia?

Questo aspetto è fondamentale.

Una dieta perfetta sulla carta è inutile se il gatto la rifiuta.

Nel gatto sovrappeso è particolarmente importante evitare che la restrizione alimentare provochi un'eccessiva riduzione dell'assunzione di cibo.

Un programma di dimagrimento efficace è personalizzato

Un buon programma di gestione del peso dovrebbe comprendere almeno:

valutazione del peso e del BCS → raccolta della storia alimentare → calcolo delle calorie → scelta dell'alimento → definizione della razione → controllo di snack e premi → attività fisica → monitoraggio del peso → eventuale modifica della razione.

Le linee guida AAHA sottolineano proprio l'importanza di un piano alimentare individualizzato e del monitoraggio della risposta dell'animale.

Non è quindi sufficiente chiedersi "quanti grammi di crocchette devo dare?".

La domanda corretta è:

"Quante calorie e quali nutrienti sono appropriati per questo specifico animale?"

Conclusioni

Il sovrappeso nel cane e nel gatto non dovrebbe essere affrontato semplicemente riducendo la quantità di cibo.

Il primo passo è capire se l'animale è realmente in sovrappeso attraverso la valutazione del peso, del Body Condition Score e della massa muscolare.

Successivamente è possibile stimare il fabbisogno energetico attraverso il RER e il MER e stabilire una razione adeguata. Le formule rappresentano però soltanto un punto di partenza: il fabbisogno reale può variare considerevolmente tra animali dello stesso peso e deve essere verificato osservando l'andamento del peso e della condizione corporea.

Per il cane sovrappeso può essere utile una dieta specifica per la perdita di peso, soprattutto quando è necessaria una significativa restrizione calorica. Nel gatto sterilizzato sovrappeso è altrettanto importante controllare densità energetica e quantità della razione, evitando restrizioni drastiche.

Anche la distinzione tra alimento umido e secco non deve essere basata soltanto sui grammi: ciò che conta è il contenuto energetico effettivo. Per questo, quando si cercano le "calorie del cibo umido e secco per gatto", bisogna sempre verificare il valore di energia metabolizzabile indicato dal produttore.

Infine, una dieta casalinga per il cane sovrappeso non dovrebbe essere improvvisata: ridurre le calorie senza garantire tutti i nutrienti necessari può creare squilibri nutrizionali.

Il dimagrimento corretto non è una gara.

È un percorso progressivo, basato su calorie adeguate, alimentazione completa, attività compatibile con l'animale e monitoraggio regolare.

E soprattutto, nel cane e nel gatto, l'obiettivo non è semplicemente vedere un numero più basso sulla bilancia, ma raggiungere e mantenere una condizione corporea compatibile con salute, benessere e qualità di vita.

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